Immagini della mostra "The End of History" dell'artista newyorkese Barry X Ball allestita presso Villa Panza - Varese tra il 2018 e il 2019. © Sergio Tenderini - All right reserved - Fotografo Collaboratore FAI - Fondo Ambiente Italiano Villa e Collezione Panza Varese.
Nato nel 1955 a Pasadena in California in una famiglia di protestanti fondamentalisti, Barry X Ball subisce l’influenza del nonno pastore evangelico e meccanico d’automobili che gli trasmette la fede nella tecnologia come via verso il progresso. Nella primavera del 1977 si laurea al Pomona College di Claremont e nell’aprile del 1978 si trasferisce a New York. Qui entra in contatto con le gallerie d’avanguardia e il Metropolitan Museum e coltiva da autodidatta le antiche tecniche medievali e rinascimentali di pittura, manifattura e lavorazione del legno. I molteplici stimoli e spunti dell’ampio contesto culturale newyorkese porranno le basi per lo sviluppo della sua ricerca.
Le sue prime opere, una serie di pannelli tridimensionali a fondo oro ispirati alle tavole due/quattrocentesche toscane, risalgono al 1982. In questo periodo incontra Giuseppe Panza di Biumo che ne diviene importante collezionista e sostenitore. Nel 1998 la sua produzione artistica conosce un’improvvisa e radicale evoluzione – non concettuale ma formale – in seguito alla quale Ball abbandona l’astrazione e volge verso il figurativo.Affascinato dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie quali la creazione digitalizzata di modelli virtuali tridimensionali e il taglio della pietra per mezzo di robot a controllo numerico, è il primo artista a sperimentare e a perfezionare questi procedimenti.
Nel 2008 giunge alla serie dei Masterpieces, sculture imponenti e preziose che reinterpretano le opere del passato: l’innovazione concettuale e tecnologica, che rivisita in chiave contemporanea i capolavori della storia, spinge alle estreme conseguenze il concetto tradizionale di storia dell’arte.
(www.fondoambiente.it/Barry X Ball)

















































